06/06/2007I consumatori padroni della rete.
La cosa bella di un idea è la sua possibilità di essere confrontata. Mi spiego meglio. Quando una persona pensa una cosa, anche la più disparata, e la mette a confronto con il pensiero di altre persone si ha un duplice fenomeno: o viene bollata o viene accolta.
Qualora poi è accolta anche dai giornali è davvero una soddisfazione.
Oggi l' inserto di Repubblica "Affari e Finanza" titolava così: " I consumatori hanno onquistato la rete".
Vi è un intervista a Paolo Gargini, capo della ricerca Intel a Santa Chiara in California, nella quale vi sono dei dati stupefacenti: fino ad oggi gli utenti collegati on line sono un miliardo di persone e, entro dieci anni, si prevede che tutta la popolazione mondiale sarà collegata ad internet.
Il giornalista Giuseppe Turani, oltre ad essere entusiasta di un simile risultato, fa giustamente notare che, ultimamente, si sta correndo il rischio di una oligarchizzazione di internet a causa di major come Google, Microsoft, Yahoo che nei prossimi anni spenderanno 5, 5 miliardi di dolari per consolidare le proprie posizoini nel mercato della rete.
A questo punto la domanda sorge spontanea. << A che serve un internet per tutti ma che in realtà è controllato da pochi?>>
Paolo Gargini cerca di superare il problema guardandolo da un altra prospettiva, partendo dai dati: il 70% degli utenti on line utilizzano internet con tecnologie P2P. Ciò siginifica che internet è alimentato dai singoli utenti, da computer che si collegano tra di loro. Le informazioni e i files viaggiano senza alcuna possibilità di controllo da parte di nessuno, anzi sono proprio i consumatori/utenti di internet ad avere in mano il timone del mercato on line.
I consumatori, coloro che osservano e poi si muovono sono i veri padroni del mercato!
La capacità stupefaciente di Internet è quella di poter comunicare con chiunque in tempo reale, ricevere informazioni, proporre nuove idee. Il problema più grosso è quello di come accedere ad internet.
La grandi della telecomunicazione avranno tutto in loro potere? Limitare l' accesso ad internet è come limitare un cittadino al voto.
La democratizzazzione di internet si sta muovendo anche in questo senso: il classico cavo verrà sostituito con i nuovi e potenti WiMax, che permetteranno una connessione in qualsiasi luogo o situazione..
L' acceso libero ad internet, sarà la vera svolta verso la vera comunicazione globale ma soprattutto verso un vero mercato libero e concorrenziale.
Con le nuove tendenze, in particolare il Social Shopping, si sta affermando la volontà di poter giudicare, commentare e valutare un prodotto e di mettere la propria esperienza al servizio degli altri utenti.
26/05/2007Scontoclub.com il primo sito italiano di social shopping
Social shopping: comincio da te! Arriva anche in Italia un nuovo modo di interpretare internet: amici, blog e acquisti. Gli acquisti on line sono una certezza:
aste on line, stellette per capire se un tizio è affidabile o meno e carte di credito sono esperienze se non vissute da tutti sicuramente conosciute.
Il problema è, almeno per la maggior parte degli utenti, la comunicazione: paradossalmente su internet puoi comunicare e acquistare ma non puoi fare tutte e due le cose contemporaneamente o, quantomeno, sul solito sito.
Il momento prima dell’ acquisto è sempre il più delicato.
Domande inaspettate affollano il vostro cervello: mi starà bene? Faccio bene a prenderlo? E se poi giro l? angolo e lo trovo a meno?
Per superare questo angosciante momento c'è un’unica soluzione: portarvi un amico/a dietro che, con grande pazienza, vi appoggerà nella scelta mentre manda un SMS alla ragazza/o.
Ora, questa possibilità è facilmente spendibile nell' acquisto così detto "tradizionale" che si basa sul principio del, vedere cammello - pagare cammello.
Ma quando siete soli, davanti al pc e non avete nessuno con cui consigliarvi come fate???
Il Social Shopping nasce proprio per questo: avere degli amici che ti consigliano, secondo le loro esperienze, se vale la pena di acquistare un prodotto oppure no. È come andare a fare shopping con un amica/o con l' unica differenza che te ne stai comodamente a casa tua e hai il doppio della scelta delle cose che ti interessano.
Questo nuovo tipo di interazione nasce dal bisogno delle persone di comunicare, scambiarsi informazioni su un determinato prodotto e dalla necessità di avere una propria opinione non dopo che l' acquisto è stato fatto, ma prima!
La portata di questo rivoluzionario modo di fare acquisti è facilmente intuibile: il consumatore (ossia NOI!!!!) ritorna finalmente il baricentro del mercato. Fateci caso, noi non compriamo perché ci serve ma perché veniamo invogliati da una pubblicità martellante che ci fa sentire stanchi, con la cellulite e con le rughe.
Ci fa sentire sempre in ritardo rispetto all? ultima moda o sempre i più fessi perché non abbiamo usufruito dell' offerta più conveniente.
Bene, in questo luogo il mercato lo influenziamo noi: siamo noi a decidere se un prodotto è utile o meno, se è un pacco o meno o se merita davvero i soldi che vale. Immaginatevi 1000 persone che dicono che un paio di scarpe non valgono nulla e tale messaggio viene letto da altre 1000 persone diverse, dopo un mese quelle scarpe non le comprerà più nessuno perché REALMENTE non piacciono a nessuno.
Il passa parola telematico e democratico può pesare molto di più di qualsiasi pubblicità in televisione o sui giornali perché rappresenta l’ opinione al netto dei condizionamenti che subiamo ogni giorno!
Inoltre qui l’ acquisto, online o in un negozio, costituisce la parte minore del social shopping. Attraverso le vostre opinioni possono nascere tutte le tendenze e le mode del momento.
È semplicemente l’ evoluzione del consumatore: non più passivo ma potenziale artefice del mercato.
Staremo a vedere.